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Il mal di testa nei bambini

Il mal di testa nei bambini

Il mal di testa non riguarda solo gli adulti, è molto diffuso anche nei piccoli. Tantissimi bambini ne soffrono in età scolastica, e può presentarsi già nei primi mesi di vita. Spesso gli adulti non sanno come comportarsi: si tratta di un disturbo fisico o emotivo? Si può fornire un antidolorifico o è meglio abituare il bambino al dolore? Il sintomo viene generalmente sminuito e correlato a stanchezza, eppure episodi ripetuti possono spaventare molto un bambino e interferire con la sua vita quotidiana. Altra tendenza è credere che il mal di testa abbia un’origine psicologica ma spesso non è affatto così, le principali cause sono infatti di tipo organico. Mostrarsi attenti è sicuramente il primo passo da compiere. È importante capire se nel bambino il mal di testa è frequente e quanto frequente, e soprattutto, quando gli episodi sono ricorrenti bisogna rivolgersi allo specialista, perché alcune forme di ma di testa non sono prive di rischi. Inoltre, solo una corretta diagnosi consente il giusto approccio terapeutico e la prevenzione di un eventuale forma cronica.

La cefalea può dipendere da cause diverse

Ci sono vari tipi di mal di testa, con manifestazioni e terapie completamente diverse. La distinzione principale è tra cefalee primarie e cefalee secondarie. In quelle primarie – emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo – il dolore alla testa è esso stesso malattia; nelle secondarie, invece, è la conseguenza di altre patologie più o meno gravi.

Nella maggior parte dei casi le cefalee che interessano i bambini sono quelle primarie, e tra queste la forma più diffusa è l’emicrania. Colpisce in Italia oltre 8 bambini e ragazzi su 100, ed è generalmente dovuta ad una predisposizione genetica. Può manifestarsi a qualsiasi età, anche nei primi mesi di vita, di solito con dolore intenso e pulsante monolaterale, che nei più piccoli può essere anche bilaterale. Il male può durare alcune ore ed essere accompagnato da pallore, disturbi agli occhi, nausea e vomito e fastidio ai rumori.

La forma più diffusa nel periodo adolescenziale è invece la cefalea tensiva. Il dolore, d’intensità lieve o media, è in genere frontale bilaterale, oppure su tutta la testa. Di solito non impedisce le attività quotidiane, ma la concentrazione può risultare molto disturbata. Non vi sono particolari aspetti di familiarità ed è molto più legata a fattori di tipo emotivo.

Centro della cefalea all’Istituto Clinico San Carlo
L’Istituto Clinico San Carlo si avvale di specialisti in Neurologia e Neuropsichiatria Infantile con competenze specifiche nell’ambito delle cefalee.

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